LA SICILIA NORMANNA

Introduzione

La storia della Sicilia normanna ha origine con la conquista normanna dell’Isola, iniziata nel 1061 con lo sbarco a Messina al tempo in cui essa era dominata da potentati e governatori musulmani, e si conclude con la morte dell’ultima esponente della famiglia degli Altavilla di Sicilia, Costanza, nel 1198. Nel 1130 la dominazione normanna instaurerà il primo regno dell’Isola con Ruggero II: la corona verrà poi cinta da Guglielmo I, Guglielmo II e infine da Tancredi, scelto dai Normanni (appoggiati dal papato) in opposizione ai diritti di Enrico VI di Svevia. La morte di Guglielmo II lascerà però campo ad Enrico e alla moglie Costanza d’Altavilla, figlia di Ruggero II. Nel 1194 la corona andò ad Enrico (vedi Storia della Sicilia sveva) e, dopo la sua morte, al figlio Federico II, re di Sicilia nel 1198 a soli quattro anni

La conquista normanna

La Sicilia su cui giunsero i Normanni, nel 1061, aveva rappresentato una sorta di modello tra le “province” che orbitavano intorno all’espansione araba del IX secolo. Essa, infatti, era stata conquistata in seguito al jihād promosso da Asad ibn al-Furat nell’827, per quanto intorno al 1040 tanto la Sicilia islamica che i dominati musulmani sparsi nel Meridione d’Italia erano ormai entrati in crisi, soprattutto dopo il fallimento dell’offensiva contro la Calabria del 1031.

Diretta conseguenza della disfatta araba in Calabria fu il tentativo bizantino di riconquistare l’isola. A portare avanti il progetto c’era Giorgio Maniace e i Normanni giunsero inizialmente al suo soldo: tra il 1037 e il 1045, la spedizione riuscì a giungere fino a Troina. Fu a questo punto che vari capi militari arabi fondarono poteri autonomi, finché Ibn al-Thumna, rivale di Ibn al-Hawwās, emiro di Castrogiovanni, non ricercò l’ausilio dei Normanni stanziati tra Puglia e Calabria. Quelli che egli considerava solo dei mercenari finiranno per prendere l’isola e fondare il futuro regno di Sicilia.

I Normanni dunque si affacciarono in Sicilia in un momento di crisi degli Arabi di Sicilia: il potere sull’isola risultava frammentato tra diverse famiglie impegnate a formare emirati indipendenti a Mazara, Girgenti e Siracusa, in un contesto che risultava ormai isolato dal Nord Africa. Un primo sbarco normanno in Sicilia avvenne per iniziativa di Ruggero d’Altavilla, al quale, in accordo col fratello maggiore, venne affidata la maggiore responsabilità dell’impresa, dopo la vittoria sui Greci di Calabria. Questo primo sbarco comportò l’utilizzo di appena una sessantina di cavalieri.

Ruggero I riceve le chiavi di Palermo (dipinto nella sala gialla di Palazzo dei Normanni)

Dopo queste prove generali, Roberto il Guiscardo e il fratello minore Ruggero posero d’assedio Messina nel 1061 e lì stabilirono il loro quartier generale, provvedendo ad innalzare nuove fortificazioni. Nel 1063 nei pressi del fiume Cerami (un affluente del Salso) Ruggero sconfisse un esercito di arabi siciliani e africani, in cui cadde anche il Qaid di Palermo, Arcadio.

Nel 1064, Ruggero, installando una serie di guarnigioni, si era già impossessato della Sicilia nord-orientale e di un grosso bottino, che divise con il fratello maggiore. Dopo aver conquistato Cerami, Troina ed altre città, si impadronirono di Catania nel 1071 e di Palermo nel 1072. Erano ben armati, anche se scarsi di numero, e avevano l’appoggio della marina pisana.

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