Palermo è una perla della Sicilia, una città meravigliosa, piena di monumenti, chiese e opere d’arte.
A Palermo c’è il mare (e il mare siciliano merita eccome!), una varietà di popoli che vi hanno abitato (fenici, greci, romani, arabi, normanni, spagnoli) e che hanno lasciato traccia del loro passaggio nella Palermo antica e nel centro storico, nelle chiese e nei vicoli, nella lingua siciliana e nella cucina.
UN PO’ DI STORIA…
La presenza umana a Palermo è attestata sin dall’epoca preistorica come una delle più antiche di tutta la Sicilia, con interessanti graffiti e pitture rupestri, ritrovati nelle grotte dell’Addaura nel 1953: figure danzanti in un rito magico propiziatorio di un popolo che abitò l’isola.
La città fu fondata dai Fenici con il nome Zyz. Fino a quel momento l’area era stata un emporio commerciale e base d’appoggio per la Sicilia nord-occidentale. Panormos i Greci chiamavano Palermo perché i due fiumi che la circondavano (il Kemonia e il Papireto) creavano un enorme approdo naturale. Questo nome andò diffondendosi grazie al rafforzamento dell’influenza greca sull’isola.
Il periodo felice della città iniziò sotto il dominio arabo (IX sec. d.C.). quando divenne uno dei principali centri islamici in occidente. La città si estese e nacquero nuovi quartieri urbani al di là dei confini del centro storico detto il Cassaro (dall’arabo Al Quasr, il castello, antico nome anche della via principale, oggi corso Vittorio Emanuele).
Nel 1072 la città cadde in mano al normanno conte Ruggero. E’ proprio questo che permise il diffondersi dello stile poi detto arabo-normanno, bellissima miscela di motivi sia architettonici che decorativi. La città prospera e si arricchisce di apporti delle diverse culture. Ruggero II, figlio del “conte”, amante del lusso, fa nascere ovunque giardini orientali con lussuosi palazzi (la Zisa, la Cuba) e si circonda di letterati, matematici, astronomi ed intellettuali provenienti da ogni dove.
Nel 2015, il centro storico cittadino è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco.
Il nostro racconto parte da qui, dalle tante meraviglie della città arabo-normanna.
Le bellezze architettoniche della città.
La Cattedrale di Palermo costituisce un compendio perfetto della storia della città. Prima basilica paleocristiana; poi moschea nella lunga dominazione araba; infine nuovamente chiesa con i Normanni.
La chiesa della Martorana è una delle più affascinanti chiese bizantine in Italia. C’è chi sostiene la più bella in assoluto, anche per via del contrasto tra lo stile arabo-normanno, motivo per cui è inserita nei beni tutelati dall’Unesco.
Il convento dei Cappuccini a Palermo, è annesso alla chiesa della Santa Maria della Pace. La Chiesa e convento risalgono al XVI sec. Nel sotterraneo si trovano le famose catacombe dei Cappuccini.
Il Convento è, infatti, conosciuto in tutto il mondo per la presenza nei suoi sotterranei di un vasto cimitero che attira la curiosità di numerosi turisti.
Le mummie, in piedi o coricate sono divise per sesso e categoria sociale, anche se la maggior parte di esse appartengono ai ceti alti.